5 attrazioni da non perdersi durante la visita al Galata Museo del Mare


20 giugno 2019

La storia del Galata Museo del Mare di Genova è un racconto antico: l’attuale destinazione a fruizione culturale del sito risale infatti solo al 2004. Questo  imponente edificio di vetro e acciaio, opera dell’architetto spagnolo Guillermo Vasquez Consuegra, infatti, è il più antico edificio della Darsena ed è stato un tempo Arsenale della Repubblica di Genova dove sono state costruite, armate e varate per sei secoli le galee.

La visita al museo si configura così come l’occasione di ripercorrere, sala per sala, la storia del rapporto che l’uomo ha sempre intrecciato col mare.

Ecco che cosa NON potete perdervi durante la visita!

1.”L’Affresco” di Renzo Piano (I piano)

Dopo il grande atrio con il faro e le imbarcazioni esposte, la prima scena che incontra il visitatore che entra nel Galata Museo del Mare, è un’enorme veduta di Genova a volo d’uccello che fronteggia l’affresco di Renzo Piano – il suo progetto per lo sviluppo della città – realizzato nel 2005 e donato successivamente al Galata.

“Un lavorare di getto, senza troppi ripensamenti… proprio come un affresco, ha il vantaggio dell’immediatezza e di una certa dose di incoscienza, che sola permette quel gesto ampio, necessario a tracciare una visione d’insieme del porto e della città” lo descrive l’architetto.

2. Galea Genovese del ‘600 (I piano)

La nave esposta è la precisa ricostruzione di una galea genovese del Seicento, ed è il frutto di una ricerca durata tre anni e di un anno di lavoro in cantiere. La ricostruzione della galea con il suo grande sperone rosso sovrasta il pubblico, che viene avvolto dai suoni di un tempo: le grida dei maestri d’ascia e quelle dei calafati, il rumore degli attrezzi da lavoro. Avvicinandosi sul lato sinistro della galea, si viene richiamati da uno dei maestri d’ascia che, prendendo il visitatore per uno dei tanti membri della ciurma, lo invita a salire a bordo: si accede dentro la galea direttamente dalle ordinate. Una visita, insomma, che si anima ad ogni passo e che permette un’esperienza completa da visit-attore. 

3. Sala della Tempesta (II piano)

La Sala della Tempesta in VR, grazie all’utilizzo della Realtà Virtuale, presenta un nuovo allestimento per coinvolgere ulteriormente il visitatore nell’avventura di un naufragio a Capo Horn, a bordo di una scialuppa di salvataggio. Il pubblico – 18 persone in contemporanea – è invitato a prendere posto su apposite sedute dinamiche all’interno della scialuppa di salvataggio e, dotato di un visore di realtà virtuale, può vivere in prima persona l’avvincente viaggio nel mare in tempesta. Un’esperienza che coinvolge lo spettatore in un vortice di stimolazione sensoriale: dai rumori della tempesta, all’ondeggiare pericoloso della scialuppa finanche alla comparsa a sorpresa di albatros, orche e balene!

4. Open Air Museum – il Sottomarino (Darsena)

Sulla scia dei grandi musei marittimi internazionali, il Galata ha creato sulle sue banchine un Open Air Museum, un museo a cielo aperto che narra la storia dei cantieri navali e delle attività commerciali-marittime che si tenevano in questi spazi. Fiore all’occhiello è il Sottomarino S518 Nazario Sauro, visitabile in acqua. Il battello dà l’opportunità ai visitatori di conoscere da vicino le condizioni di vita dei marinai a bordo di un vero sommergibile. Costruito da Fincantieri per la marina Militare Italiana del 1976, poi dismesso nel 2002, il Nazario Sauro è stato donato al Mu.MA  nel 2010 mantenendo la massima fedeltà dell’originale. Anche qui si tratta di un’esperienza sensoriale: una volta indossato il casco protettivo e attivato l’audioguida, il visitatore può esplorare gli spazi angusti dell’abitacolo. Voci, motori in funzione, sonar, radar, il suono dei lancia siluri accompagnano l’emozionante visita!

5. La Saletta dell’Arte 

I visitatori del Museo, dall’11 luglio fino al 31 agosto, con il solo biglietto di ingresso, potranno visitare anche la mia mostra “L’Acquario Infinito”. La mostra è al contempo un’antologia di serie e cicli a cui lavoro da anni e l’occasione per presentare al pubblico due serie nuove: Plasticfish” e Fisheye”. In particolare ho scelto di esporre in una location così prestigiosa per portare il mio messaggio di contrasto e sensibilizzazione sul tema dell’inquinamento del mare ad un pubblico ampio che ha a cuore il mare e, di conseguenza, capisce l’importanza e l’urgenza di un’azione concreta e immediata.

L’11 luglio è il giorno del vernissage e l’ingresso sarà gratuito. Ti aspetto alle 18.00!