Oceano 4.0


Se i pesci sono simbolo di fertilità – in quanto producono moltissime uova –, l’oceano è, in senso iperbolico e figurato, metafora di considerevole abbondanza. E così Monica De Mattei affronta il concetto dell’immensità, dell’estensione infinita della sua creatività, in questa collezione, attraverso un forte contrasto: inserisce, infatti, forme figurative monocromatiche in un contesto geometricamente astratto e variopinto. Rispetto alle opere de “L’Acquario Infinito”, si assiste così a un ribaltamento di piani che sposta l’attenzione dai pesci all’oceano.

Le sagome nere dei pesci sono gli elementi figurativi, apparentemente soggetto delle raffigurazioni che, pur essendo stilizzati in modi fantasiosi, si presentano in realtà come forme riconoscibili, riconducibili alla sfera del reale. Tali immagini si stagliano sullo sfondo di un’altra dimensione e vivono all’interno di un mondo astratto che, seppur geometrico, è composto di curve ed elementi sinuosi che vivacizzano ancor di più i colori.

Il contrasto tra le volute colorate del manto acquoso, con spirali che muovendosi creano riccioli di luce, e la profondità del liscio nero dei pesci conduce verso una dimensione di abbondanza, di molteplicità senza limiti, concetto che si rispecchia perfettamente nel titolo della collezione, un oceano dinamico e contemporaneo, un “Oceano 4.0”.